MOZART ALLA CORTE DI PULCINELLA

Sabato 26 aprile

Domus Ars - Complesso Monumentale di San Francesco delle Monache, ore 20:30


Mozart alla corte di pulcinellaCarlo Faiello

La musica popolare ascoltata da Mozart nel suo viaggio a Napoli.

 

 

 

 

 

con Giovanni MAURIELLO, Mario BRANCACCIO, Patrizia SPINOSI, 

Antonio FAIELLO, Elisabetta D’ACUNZO, Matteo MAURIELLO, Erminia PARISI.

Michele Boné Chitarra, Giuseppe Di Colandrea Clarinetto, Marco Di Palo  Violoncello e Chitarra,

Pasquale Nocerino  Violino, Gianluca Mercurio Percussioni. 

Con la partecipazione di Lorenzo Traverso  al Pianoforte nel ruolo del piccolo Mozart.

 

“Sono passati diciassette anni da quando andai in Italia. Chi, avendola vista una volta, non la ricorda per tutta la vita, specialmente Napoli?”  

E. Mörike - Mozart in viaggio per Praga

Mozart e Pulcinella protagonisti di un insolito Concerto/Spettacolo a cura di Carlo Faiello. Due grandi personaggi al centro di un incontro metafisico. Siamo nell’aldilà, dove Pulcinella è da tempo custode delle anime dei defunti napoletani. Lo “spirito” del musicista di Salisburgo, in un susseguirsi di vicende paradossali, chiede insistentemente di “essere ospitato” nel “girone” dove dimorano i “morti partenopei”. Lo perseguita il ricordo della sua visita a Napoli avvenuta nella primavera del 1770; il giovane Amadeus, appena quattordicenne, soggiornò a Napoli per oltre un mese e mezzo avendo l’opportunità di conoscere la capitale del Regno delle due Sicilie e la sua gloriosa scuola musicale; confessa che ne fu perdutamente stregato. La permanenza nella città fu decisiva per la formazione artistica del compositore austriaco. Tra una profonda nostalgia e una grande riconoscenza per la terra delle sirene, Mozart rivela a Pulcinella, maschera/simbolo in rapporto molto stretto con il mondo dei morti, tutto il fascino che i luoghi vesuviani ebbero nell’ influenzare le sue opere e ispirare la sua vita.  Attraverso una serie di  sketch surreali, Amadeus, in modo disordinato, richiama alla memoria la musica che ebbe modo di “respirare” muovendosi tra i vicoli chiassosi della città settecentesca: Giovanni Battista Pergolesi e le Tammurriate contadine; Domenico Cimarosa e i ritmi ipnotici delle Tarantelle; Giovanni Paisiello e i canti  a fronne ‘e limone; Leonardo Vinci e i suoni dei numerosi musicanti girovaghi presenti in città. Uno spettacolo al limite del grottesco dove le vicende del viaggio giovanile de “l’enfant prodige” si mescolano ai ricordi di Pulcinella destinato a proteggere i cittadini napoletani “trapassati” a miglior vita. Mozart alla corte di Pulcinella vuole essere uno spettacolo in cui la realtà si intreccia con il sogno; un concerto dove le note mozartiane si mescolano con la grande musica del settecento napoletano.

 

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